TARI, nuovi obblighi dal 2023: per chi e cosa cambia

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
04/12/2022

TARI: dal 1° gennaio 2023 entreranno in vigore i nuovi obblighi introdotti per migliorare la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Interssati dalle novità saranno sia i Comuni che i cittadini. Vediamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

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Dal 1° gennaio 2023 entrerà in vigore il nuovo pacchetto di regole e obblighi sulla TARI destinato ai Comuni, introdotto con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Le novità interesseranno anche gli utenti.

Vediamo nel seguente articolo cosa cambierà per i Comuni e per i cittadini.

TARI: cosa cambia per i Comuni

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Entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 il nuovo pacchetto di obblighi sulla TARI disegnato da ARERA. Dal prossimo anno, i Comuni dovranno assicurare una migliore continuità, regolarità e sicurezza del servizio, oltre ad una qualità contrattuale grazie a:

  • la gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio;
  • la gestione dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati;
  • le modalità e periodicità di pagamento, la rateizzazione e il rimborso degli importi non dovuti;
  • il ritiro dei rifiuti su chiamata;
  • disservizi e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare.

TARI 2023: cosa cambia per i cittadini

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Per quanto riguarda gli utenti, invece, la prima novità riguarda il piano straordinario di pagamento dilazionato della TARI, con i Comuni che dovranno garantire un’ulteriore rateizzazione per rate di importo minimo pari a 100 euro, o in caso superino del 30% il valore medio degli ultimi due anni:

  • per i beneficiari del bonus sociale previsto per i settori elettrico, gas e idrico;
  • per gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate, individuati in base ai criteri comunali.

In riferimento, infine, ai reclami e alle richieste di informazione e di rimborso degli importi addebitati erroneamente, i nuovi standard prevedono tempi di risposta pari a 30 giorni. La verifica del bollettino TARI e la rettifica delle somme addebitate deve essere inoltre effettuata entro i 60 giorni lavorativi, e i rimborsi erogati entro 120 giorni.