Tasse: chi deve fare la dichiarazione dei redditi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/04/2022

Si avvicina il momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, appuntamento fiscale più atteso e più importante dell’ordinamento italiano. Non tutti sono a conoscenza però dei soggetti che sono tenuti a farla obbligatoriamente e chi no: approfondiamo la questione.

tasse calcolo

La dichiarazione dei redditi può essere presentata in molti modi: dal modello 730, precompilato o no, fino ad arrivare al modello Redditi Pf. Il modello 730 di norma viene utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, mentre il Redditi persone fisiche da tutti coloro che sono in possesso di partita Iva. Per i due modelli sono differenti anche le scadenze da rispettare.

Vediamo quali soggetti sono esonerati dall’obbligo di effettuare la dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei redditi: cos’è?

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Vediamo subito quali sono i soggetti obbligati a fare la dichiarazione dei redditi, appuntamento fiscale più importante dell’anno. Ex lege la dichiarazione dei redditi deve essere presentata da tutti coloro che nel 2021 hanno percepito un reddito, qualsiasi esso sia. Dallo stipendio alla pensione, dalle rendite di terreni o fabbricati.

La dichiarazione è quell’atto che serve a dichiarare al Fisco la propria situazione reddituale, sulla quale in seguito verrà calcolato l’imponibile per la tassazione. Nella dichiarazione vanno anche dichiarate tutte le spese per le quali non è necessario pagare le tasse, come le spese mediche e molte altre tipologie.

Quali soggetti devono farla obbligatoriamente?

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Vediamo ora quali sono i soggetti che devono fare la dichiarazione dei redditi obbligatoriamente. Questi sono:

  • titolari di partita Iva, anche se nell’anno di riferimento non hanno prodotto redditi;
  • soggetti che nel corso dell’anno hanno avuto più di un datore di lavoro, che hanno ricevuto più certificazioni uniche e con imposta dovuta superiore a 10,33 euro;
  • lavoratori dipendenti che hanno percepito indennità o somme dall’INPS o da altri enti sulle quali non sono state applicate ritenute;
  • lavoratori domestici (colf, badanti e babysitter);
  • lavoratori ai quali sono state erogate detrazioni d’imposta, come ad esempio il bonus Renzi;
  • contribuenti che hanno percepito redditi da tassare con imposta sostitutiva;
  • contribuenti che hanno percepito redditi soggetti a tassazione separata corrisposti da soggetti non tenuti ad applicare la ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • contribuenti che non hanno pagato nel corso dell’anno le addizionali Irpef comunali e regionali.