Tasse: chi è obbligato a fare il 730?

Si avvicina il momento in cui si dovrà iniziare a presentare il modello 730, precompilato o no, per la dichiarazione dei redditi. Questo rappresenta un concreto aiuto per i lavoratori che sono obbligati a presentarlo. Ma chi so no i soggetti che devono obbligatoriamente presentare il 730?

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Quali sono i soggetti tenuti alla presentazione del Modello 730 nel corso del 2023? Ad adempiere a questo obbligo sono i contribuenti che, nel corso del 2022, abbiano maturato dei redditi che sono elencati all’interno dell’articolo 6 del TUIR.

Dichiarazione dei redditi: quando va fatta obbligatoriamente?

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Vediamo quali sono i casi in cui la dichiarazione dei redditi deve essere presentata obbligatoriamente da un contribuente. Ecco di seguito elencati tutte le casistiche:

  • il soggetto risulti essere titolare di partita Iva, anche quando, nel periodo d’imposta di riferimento, non abbia prodotto dei redditi;
  • il diretto interessato, nel corso del 2022, abbia ricevuto più di una certificazione unica e l’imposta superi i 10,33 euro, senza che sia stato effettuato il conguaglio;
  • il contribuente risulti essere un percettore di indennità erogate dall’Inps per cassa integrazione, mobilità in deroga o ordinaria, disoccupazione e Naspi;
  • quando il contribuente abbia percepito reddito da lavoro dipendente, sul quale siano state applicate delle detrazioni o delle deduzioni che non spettavano;
  • nel momento in cui il soggetto abbia percepito delle retribuzioni da privati, che non sono sostituti d’imposta;
  • i contribuenti che hanno percepito dei redditi di lavoro sui quali l’imposta deve essere applicata separatamente.
  • soggetti titolari di un reddito da lavoro dipendente o che risultino essere dei percettori di redditi assimilati senza detrazioni e ritenute addizionali comunali e regionali Irpef;
  • quanti abbiano percepito dei redditi a titolo di plusvalenza.

Quali soggetti devono presentarla?

Vediamo ora quali sono i soggetti che devono presentare la dichiarazione dei redditi:

  • lavoratori dipendenti ed i pensionati;
  • i contribuenti che percepiscono delle indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
  • soci delle cooperative;
  • i giudici costituzionali, parlamentari nazionali e quanti abbiano altre cariche pubbliche elettive;
  • i contribuenti impegnati in lavori socialmente utili;
  • sacerdoti della chiesa cattolica;
  • i lavoratori dipendenti, che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato.

Tipologie di redditi da inserire

Ecco invece quali sono le fonti di reddito che, anche se se ne possiede solo una, devono essere inserite nel modello 730:

  • lavoro dipendente ed assimilato, come sono ad esempio i contratti di lavoro a progetto;
  • lavoro autonomo senza partita Iva, come ad esempio le prestazioni di lavoro occasionale;
  • eventuali indennità di trasferta e rimborsi forfettari di spesa, premi o altri tipi di compensi;
  • aver ricevuto dei redditi occasionali, che derivano da attività commerciali;
  • redditi di capitale;
  • terreni e fabbricati, anche quando sono situati all’estero;
  • eventuali redditi che risultano essere assoggettabili a tassazione separata, senza che sia intervenuto il sostituto d’imposta.

Chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi?

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Vediamo ora invece chi non è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi:

  • redditi che sono derivati direttamente dalla produzione di agroenergie oltre i limiti previsti;
  • redditi scaturiti dall’esercizio di impresa o dalla partecipazione in società di persone;
  • redditi derivanti da lavoro autonomo, nel momento in cui diventa obbligatoria la partita Iva;
  • redditi diversi non compresi tra quelli che possono essere dichiarati nel quadro D, righi D4 e D5.

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