Tasse, in arrivo nuova imposta: chi dovrà pagarla?

La soluzione UE per finanziare la transizione ecologica e digitale è quella di tassare i grandi patrimoni. Così facendo si troverebbero le risorse necessarie per finanziare i progetti. Sono in linea anche Ocse ed Onu. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Tassare i migliaia di milionari nel mondo per contribuire alla misure a contrasto della crisi climatica e delle diseguaglianze sociali nel pianeta. La nuova imposta avrà come obiettivo quello di diminuire le disuguaglianze e favorire la transizione ecologica e digitale. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Nuova tassa: di cosa si tratta?

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In cosa consiste la nuova tassa che potrebbe essere applicata su volontà di UE, Onu e Ocse? Si tratta di un’imposta aggiuntiva sui grandi patrimoni, quelli milionari per intenderci, con la quale si vorranno ridurre le disuguaglianze nel mondo. In Italia qualcosa di simile era stato proposto dal PD per le elezioni, ma la proposta ha avuto scarsi risultati.

A quanto ammonterebbe?

Come sarebbe strutturata la nuova proposta di tassazione? ”

Esistono molte proposte in questa direzione, tra cui quella di una tassazione dell’1,5% su un patrimonio di 50 milioni di euro.

Questo dice la petizione, sottoscritta soprattutto da eurodeputati verdi e di sinistra, oltre che da una cinquantina di economisti, tra cui il Nobel per l’Economia 2001 tra questi Joseph Stiglitz.

Spesso i ricchi non pagano?

La critica di Lalucq e Zucman è rivolta ai super ricchi, come ad esempio Elon Musk nel 2018. Secondo i due economisti infatti, l’allora uomo più ricco del mondo non ha pagato un centesimo di tasse federali sul suo patrimonio, mentre le famiglie della classe media lottano per arrivare a fine mese.

Tassare i ricchi: il piano di Biden

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Anche negli USA sta prendendo piede la volontà di tassare i grandi patrimoni. Joe Biden vorrebbe inserire una tassa sui grandi patrimoni pari al 25% e di andare a raddoppiare la tassa sul capital gain, che passerebbe dal 20% al 39,6%. Chiaramente sarà necessario che i grandi ricchi siano d’accordo con questa nuova logica di distribuzione della ricchezza.

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