Telefono azzurro: 10 anni di minori e media

Telefono Azzurro ed Eurispes fanno il punto sui nostri bambini e adolescenti dopo 10 anni di studi. Importante la parte che riguarda le nuove tecnologie. Diffuse, e a volte rischiose, anche grazie all’informazione forse fanno meno paura.

Telefono Azzurro

di Emanuela Pasino

Telefono Azzurro ed Eurispes hanno da poco presentato un interessante dossier “Bambini e adolescenti: un quadro degli ultimi 10 anni” che racconta la famiglia italiana, guardando ai più piccoli e completa un ciclo di studio, riflessione e analisi dell’universo minorile nel nostro Paese che ha accompagnato le ultime dieci edizioni del Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Tra i moltissimi aspetti oggetto di approfondimento non manca il rapporto dei più giovani e della famiglia intera con le nuove tecnologie e mezzi di comunicazione sempre più invasivi, a volte invadentri.

Le dinamiche familiari più complesse, con genitori spesso molto impegnati in ambito lavorativo e maglie sociali che si allentano vedono bambini sempre più soli di fronte ai diversi mezzi di comunicazione, meno tutelati quindi dai filtri e dalla supervisione dei genitori. Questi ultimi poi spesso non conoscono a fondo i media che attraggono così tanto i più giovani, tanto importanti e ricchi di potenzialità, quanto talvolta insidiosi.

Il rapporto non condanna ovviamente strumenti che per i ragazzi rappresentano uno stimolo fondamentale per la crescita oltre cge inesauribile fonte di informazioni, ma sottolineano ancora una volta i rischi perché essi vanno gestiti e non è un compito facile.

Oltre alla televisione, ancora “compagna” per un tempo quotidiano significativo, sono gli ultimi ritrovati high tech a impegnare il tempo libero. Ma la televisione non si batte. Nell’indagine del 2007 infatti

  • quasi un terzo dei bambini (29,6%) afferma di non poter fare a meno della Tv
  • un 11,8% del cellulare
  • seguono IPod/lettore Mp3 (6%)
  • pc (9,9%)
  • e Internet (4,7%)

Gli unici rivali del piccolo schermo sono Playstation e videogame, indispensabili per il 20,2% dei bambini

Tra gli adolescenti la situazione è in parte differente

  • non sono in grado di rinunciare alla Tv nel 17,1% dei casi
  • guai però a lasciare spento il cellulare (42,7%)
  • console e videogiochi sono indispensabili per il 6,1%
  • mentre sale il consumo di Internet (9,3%)

Tra 2008 e 2009 cresce il tempo trascorso su Internet anche da parte dei bambini: il 47,6% del campione dichiara, nel 2009, di dedicare a tale attività buona parte del tempo libero. Diminuisce invece, l’utilizzo di videogiochi, che nel 2009 si ferma al 49,3%. Il cellulare poi è utilizzato nel 2009 dal 34,6% del campione che ha un’età compresa tra i 7 e gli 11 anni (contro il 43,2% del 2008).

Guardando a l mondo degli adolescenti, essi fanno un uso consistente del mezzo televisivo (33,7% nel 2008; 35,5% nel 2009). Il 91,7% nel 2009 dichiara poi di utilizzare il cellulare ogni giorno, così come il 78,5% afferma di usare il lettore mp3 da un’ora fino a oltre quattro ore ogni giorno. Il computer è utilizzato quotidianamente da 41,7% nel 2009 e Internet dal 42,9% con crescite significative rispetto al 2008.

L’uso del cellulare. E’ noto come la crescita del segmento mobile stia riguardando tutte le fasce di età. Ma per gli operatori e tutti i soggetti coinvolti è indubbio l’interesse per il segmento rappresentano da bambini e adolescenti. Se infatti il ricavo medio, per utente, del settore della telefonia mobile nel 2008 è stato di 530 euro (ottenuti rapportando i 24,3 miliardi di euro di ricavi complessivi ai 46,1 milioni di utenti attivi) è possibile stimare il giro d’affari relativo ai soli utenti di età compresa tra i 7 e i 19 anni in oltre 3,2 miliardi di euro (stima Eurispes, 2009).

Genitori ansiosi o facili ad accontentare le richieste hanno portato il 54,8% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni ad averne uno nel 2006, per arrivare al 57,5% nel 2008. Guardando agli adolescenti nel 2006, ben il 97,5%, quasi tutti, dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni aveva già un cellulare. Fenomeno confermato negli anni successivi, con valori mai al di sotto del 95,9% (2008). Hanno successo infatti i “videofonini“, quelli con tecnologia Umts dal 2008 e dal 2009 anche gli smart-phone. Tra gli adolescenti i preferiti sono i telefonini Umts, seguiti dai videofonini e smart-phone. Nel 2009 poi oltre il 10% degli adolescenti possiede addirittura più di un cellulare.

Se per i bambini sono le funzioni base (telefonate soprattutto in famiglia o a con qualche amichetto ed SMS) ad essere utilizzate, tra gli adolescenti quasi il 21% nel 2009 dichiara di navigare tramite cellulare.

Ma Internet conquista in molti modi. Tra i più piccoli utilizzava la rete il 39,2% nel 2002 e il 48,2% nel 2006; tra i più grandi, il 71,3% e l’84,7% rispettivamente. Nel 2007, invece, si è riscontrato un lieve calo ( 34% dei primi e il 78,1% dei secondi).

Internet per i bambini dai 7 agli 11 anni è:

  • fonte di informazioni interessanti (44,2% nel 2002, 52,6% nel 2006 e 69,3% nel 2009)
  • di materiale per lo studio (31,9% nel 2002, 40,2% nel 2006 e 49% nel 2009)
  • strumento di divertimento con giochi (47,5% nel 2002, 54,9% nel 2006 e 68,3% nel 2009)
  • mezzo di fruizione di video e altro materiale multimediale (il 50,8% nel 2005 e il 55,9% nel 2009 scarica musica e film e il 54,7% sempre nel 2009 guarda filmati su YouTube)
  • meno diffusi, a questa età, Blog (9,1% nel 2005 e 22,3% nel 2009), forum (21,7% nel 2005 e 20,8 nel 2009) e posta elettronica (13,1% nel 2002 e 27,8% nel 2009).

Per quanto riguarda l’uso della chat, invece. esse hanno avuto una crescita maggiore rispetto alle altre voci, passando da un 8,8% a un 42,1% nel 2009.

Tra gli adolescenti cresce l’uso di applicazioni più complesse come ovvio:

  • la rete è sempre fonte di informazioni (81,9% nel 2002, 88,6% nel 2006 e 93,4% nel 2009)
  • anche per motivi di studio (50,5% nel 2002, 81,2% nel 2006 e 83,2% nel 2009)
  • ma serve anche per scrivere e-mail (46,4% nel 2002, 52,6% nel 2006 e 58,3% nel 2009)
  • e per chattare (39,5% nel 2002, 48,9% nel 2006 e 79,9% nel 2009)
  • piacciono poi molto i blog la cui percentuale di fruitori è passata dal 14% nel 2005 al 46,8% nel 2009
  • e la visione di video sul YouTube (dal 65,3% nel 2007 all’85,8% nel 2009)

Non poteva mancare uno sguardo al fenomeno del momento, i Social Network. L’indagine campionaria del 2009 ha constatato che il 71,1% degli adolescenti intervistati possiede un profilo personale su Facebook. My Space raccoglie il 17,1% delle preferenze e Habbo il 10,4%.

Perché?

  • Il 28,7% pensa che siano strumenti utili per rimanere i contatti con amici di sempre e con quelli lontani
  • il 14,9% vuole invece fare nuove conoscenze
  • le migliaia di applicazioni disponibili attirano il 10,4% dei ragazzi

Solo il 13% degli adolescenti si esprime negativamente sul tema:

  • un 8% considera i social network una perdita di tempo
  • il 5% teme per la riservatezza personale.

Il problema della pedofilia è stato al centro di tutte le indagini di questi anni realizzate da Telefono Azzurro ed Eurispes. Il dato positivo è che, sebbene troppo spesso i giovani navighino da soli e usino chat e altri mezzi per incontrare sconosciuti sulla rete, le campagne di informazione e sensibilizzazione hanno avuto buoni risultati. Nel 2007 si è infatti ridotta la percentuale di adolescenti che hanno incontrato dal vivo una persona conosciuta online (12,3%, era il 33,3% nel 2006). Nel 2008 tale dato ha confermato una semper maggiore consapevolezza e prudenza. Il 94,1% gli adolescenti non ha mai fatto seguire un incontro di persona a una chiacchierata su Internet.