Tessera sanitaria, al via le sanzioni: chi rischia e a quanto ammonta la multa

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/05/2022

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato le sanzioni in cui si occorre in caso di omessa o tardiva ed errata trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria. Ma a quanto ammonta la multa? Vediamo insieme.

People walking and sitting at hospital buildingPer coloro che commettono violazioni in merito alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è prevista una sanzione di 100 euro, nello specifico per ogni documento di spesa errato, omesso, o tardivamente inviato senza alcuna possibilità di ricorrere al cumulo giuridico.

Tuttavia, stando a quanto comunicato dalla risoluzione n. 22/E del 23 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate è possibile ricorrere al ravvedimento operoso, e nel caso in cui la comunicazione sia trasmessa correttamente entro 60 giorni dalla scadenza prevista, la sanzione base su cui applicare le percentuali di riduzione è data dalla sanzione ordinaria ridotta a un terzo con un massimo di 20.000 euro.

Tessera sanitaria, rischio sanzione 100 euro

City hospital buildingLa sanzione di 100 euro viene applicata nel caso in cui vengano commesse delle violazioni in merito alla trasmissioni dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

La multa riguardale aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Quali sono le violazioni sanzionate?

Medical team. Hospital staff vector illustrationL’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la sanzione da 100 euro è valida per ogni singolo documento di spesa errato, omesso o tardivamente inviato, perché:

una diversa lettura non consentirebbe, infatti, di ottenere l’effetto dissuasivo prospettato nella relazione illustrativa.

Tuttavia, l’Agenzia ha comunicato che è possibile ricorrere al ravvedimento operoso e, qualora la comunicazione sia correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza prevista, la sanzione base su cui applicare le percentuali di riduzione è data dalla sanzione ordinaria ridotta a un terzo con un massimo di 20.000 euro.