Tetto al contante: cosa cambia dal 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
29/12/2022

Cambia il tetto al contante a partire dal 2023, come previsto dalla Legge di Bilancio. Per quanto riguarda l’obbligo Pos, invece, l’esecutivo ha fatto marcia indietro e ha istituito un tavolo permanente tra banche e associazioni per abbassare le commissioni sotto i 30 euro.

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La Legge di Bilancio è intervenuta anche in merito al tetto al contante e all’obbligo di accettare i pagamenti elettronici per i commercianti. Dopo diverse discussioni, l’esecutivo ha deciso di alzare la soglia prevista per il contante a 5mila euro e ha istituito un tavolo permanente tra banche e associazioni per abbassare le commissioni sotto i 30 euro, cancellando la norma sul Pos obbligatorio.

Vediamo insieme le ultime novità.

Tetto al contante a 5mila euro dal 2023money-ge294f38a3_1920

A partire dal 1° gennaio 2023, entrerà in vigore l’innalzamento del tetto al contante, che passerà dagli attuali 2mila euro ai 5mila euro, nonostante si sarebbe dovuto abbassare a mille euro. La premier Meloni, durante una diretta, ha sottolineato che si è deciso di innalzare il tetto al contante perché una soglia bassa sfavorisce l’economia.

Le norme varranno sia per chi effettua il pagamento, sia per chi riceve denaro.

Obbligo Pos 2023: cosa cambia

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È salta definitivamente la norma contenuta in Manovra che introduceva la soglia di 60 euro sotto la quale i commercianti avrebbero potuto rifiutare i pagamenti elettronici. Infatti, il governo ha deciso di fare un passo indietro e di non modificare l’obbligo di accettare i pagamenti tramite Pos a prescindere dall’importo dell’acquisto. Ciò significa che a coloro che rifiuteranno i pagamenti sarà applicata una sanzione di 30 euro, a cui sarà aggiunto il 4% del valore della transazione per cui risulta non accettato il pagamento.

Tuttavia, l’esecutivo vuole studiare una strategia per mitigare i costi affrontati dai commercianti per le commissioni, almeno per le transazioni fino a 30 euro. Prossimamente è previsto un tavolo tra banche e associazioni degli esercenti che dovranno trovare un accordo.