Tetto al prezzo del gas: cosa significa e come funziona?

Per porre fine all’aumento senza limiti del prezzo del gas, si sta parlando molto di porre come soluzione un limite al prezzo del gas. Ma cosa significa e quali potrebbero essere le conseguenze per il mercato dell’energia? Cercheremo di rispondere a questo quesito nel seguente articolo.

Energia

Il prezzo dell’energia, in particolare quello del gas, sta salendo in maniera preoccupante, al punto che i governi europei sono già in allarme per il livello che potrebbe raggiungere nei mesi invernali del 2022 e del 2023. Una soluzione potrebbe arrivare dal porre un tetto limite massimo al prezzo del gas, in modo tale da evitare che le bollette crescano a dismisura.

Vediamo dove tale fattispecie è già applicata e se potrebbe funzionare.

Tetto al prezzo del gas: cosa potrebbe cambiare?

Gas

Vediamo un esempio di applicazione del famoso tetto al prezzo del gas, che dovrebbe posto a livello europeo e bloccare la crescita del prezzo fuori misura. Ad oggi il tetto al prezzo del gas è stato posto in Spagna e in Portogallo, per verificare se l’operazione è fattibile anche nel resto d’Europa. Ma come funziona il tetto del gas sul modello iberico?

Viene fissato un prezzo al gas rivenduto dalle centrali elettriche iberiche sul mercato interno e non su quello acquistato dai produttori di gas. Tale tetto varierà nel corso del periodo di validità della misura che scadrà a giugno 2023. In media si attesta sui 50 euro per megawattora.

Tetto al prezzo del gas: sta effettivamente funzionando?

Gas

Vediamo se le misure prese in Spagna e Portogallo porteranno effettivamente ad un abbassamento dei prezzi del gas. Stando a quanto riportato da Omia, gli effetti per le imprese e le famiglie si stanno vedendo. Il prezzo che stanno pagando è sempre più basso di quanto si sarebbe pagato senza price cap. Dunque tale soluzione potrebbe essere apportata anche in Ue.

Bisogna vedere se la misura verrà adottata anche in Ue.

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