Tirocinio extracurricolare: cosa cambierà nel 2022?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/12/2021

La nuova Legge di Bilancio, che verrà approvata entro il 31 Dicembre 2021, interverrà pesantemente sulla normativa del tirocinio extracurricolare, detto anche stage. Questo per evitare che tale forma contrattuale sia applicata in modo distorto, disincentivando i giovani al lavoro.

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Nel percorso di molti giovani, che hanno intenzione di affacciarsi nel mondo del lavoro, prima o poi si incontrerà il così detto stage, più tecnicamente il tirocinio extracurricolare. Con tale forma contrattuale i datori di lavoro possono permettersi risorse per periodi di tempo limitati, a fronte di stipendi molto bassi.

La petizione di LeU contro queste false assunzioni ha raccolto più di 60 mila firme, ed ha portato ad un emendamento che ne cambierà le norme a partire dal 2022.

Contratto di stage: le nuove regole per il 2022

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Vediamo dunque quali sono le nuove norme, che verranno introdotte nella Legge di Bilancio, per modificare il contratto di tirocinio extracurricolare. In primis il contratto dovrà essere volto “all’orientamento e alla formazione professionale” dei neo-assunti. Va quindi marcata maggiormente la differenza tra il tirocinio extracurricolare e curricolare: il secondo infatti rimane utile ai fini del raggiungimento del titolo di studio.

I criteri che verranno adottati a decorrere di 180 giorni dall’approvazione della Legge di Bilancio sono:

  • revisione della disciplina, secondo criteri che ne circoscrivano l’applicazione in favore di soggetti con difficoltà di inclusione sociale;
  • individuazione degli elementi qualificanti, quali il riconoscimento di una congrua indennità di partecipazione, la fissazione di una durata massima comprensiva di eventuali rinnovi;
  • definizione di livelli essenziali della formazione che prevedano un bilancio delle competenze all’inizio del tirocinio e una certificazione delle competenze alla sua conclusione;
  • definizione di forme e modalità di contingentamento per vincolare l’attivazione di nuovi tirocini all’assunzione di una quota minima di tirocinanti al termine del periodo di tirocinio;
  • previsione di azioni e interventi volti a prevenire e contrastare un uso distorto dell’istituto, anche attraverso la puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività.

Le sanzioni previste

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Verranno aumentate anche le sanzioni a capo dei datori di lavoro in caso di mancato rispetto delle nuove norme. Si parte dal caso di mancata corresponsione dello stipendio idoneo e meritato da parte del tirocinante fino ad arrivare al mancato raggiungimento degli obiettivi formativi pattuiti.

In caso di violazione di queste norme la sanzione va dai 1000 euro, fino ad un massimo di 6000 euro a carico del datore di lavoro. Inoltre, visto che il tirocinio non crea lo stesso rapporto che si creerebbe in caso di assunzione standard tra il datore e il tirocinante, il datore verrà multato di 50 euro per ogni tirocinante tenuto irregolarmente.