Tredicesima 2022 non pagata: cosa fare?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
10/11/2022

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori con contratto subordinato, sia part time che full time, ai collaboratori domestici, come colf e badanti, e ai pensionati. Ma cosa bisogna fare se non si riceve l’assegno a cui si ha diritto? Scopriamolo insieme.

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La tredicesima consiste in una mensilità aggiuntiva pagata dal datore di lavoro (o dall’INPS nel caso dei pensionati), al pari di uno stipendio normale.

Generalmente, la tredicesima viene erogata in un’unica soluzione assieme allo stipendio (o alla pensione) e il versamento è previsto nel mese di dicembre prima delle festività natalizie, in modo da stimolare i consumi.

Ma cosa si può fare se non si riceve la tredicesima a cui si ha diritto? Vediamolo insieme nel seguente articolo.

Tredicesima 2022: cosa fare se non arriva

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Se entro il termine previsto dal proprio contratto non si riceve l’importo completo della tredicesima a cui si ha diritto, è consigliabile in primis sollecitare il proprio datore di lavoro con una raccomandata o un’email PEC certificata. Per i pensionati, invece, il sollecito è da inoltrare ad un ufficio INPS.

Se il datore di lavoro, dopo il sollecito, non procede con il pagamento e non risponde nemmeno all’email, è possibile rivolgersi al sindaco o all’Ispettorato del Lavoro: in mancanza di un accordo, il lavoratore può richiedere un decreto ingiuntivo nei confronti del proprio datore per ottenere il pagamento.

Nei casi più estremi, infine, al lavoratore viene riservato il diritto a rassegnare le dimissioni per giusta causa ed, eventualmente, a denunciare il proprio ex datore di lavoro.

Il termine ultimo per richiedere il pagamento della tredicesima è di tre anni, pena la decadenza del diritto.

Tredicesima 2022: come si calcola

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Il metodo più semplice per calcolare la tredicesima consiste nel sommare gli stipendi ricevuti nel 2022 e dividere poi il tutto per 12: fatto ciò, sarà necessario sottrarre al risultato le ritenute, i contributi, le anticipazioni dei ratei dell’INAIL e tutte le eventuali detrazioni per figli a carico o assegni familiari.

Di conseguenza, l’ammontare totale della tredicesima sarà più basso di uno stipendio normale. Secondo le ultime stime, tuttavia, nel 2021 gli importi medi della tredicesima saranno più alti rispetto agli scorsi anni: una buona notizia, finalmente, per le famiglie italiane.