Tredicesima non pagata: cosa fare?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/11/2021

Anche se è uno degli scenari peggiori che si possano immaginare, può capitare che il proprio datore di lavoro non si attivi per pagare la tredicesima, che spetterebbe ai lavoratori regolari. Come comportarsi in questo caso? Nel seguente articolo spiegheremo cosa fare.

Soldi

Si avvicina il periodo delle vacanze di Natale, periodo dell’anno che per i lavoratori fa rima con tredicesima. La tredicesima è il pagamento di una mensilità aggiuntiva, che deve essere corrisposta dal datore di lavoro obbligatoriamente ad ogni suo dipendente, per giunta senza ritardi. Può capitare però che vi siano alcuni datori di lavoro poco corretti da questo punto di vista.

Cosa può fare il lavoratore? Scopriamolo insieme.

Tredicesima: entro quando va pagata?

Tasse

Come detto, la tredicesima deve essere versata obbligatoriamente dal datore di lavoro, senza ritardi rispetto al periodo previsto. Ma qual è quindi il limite massimo entro cui deve essere versata la tredicesima? La data entro cui va pagata non viene stabilita da leggi o decreti, bensì dai CCNL predisposti per ogni mansione lavorativa.

All’interno dei singoli contratti vi possono essere delle scadenze differenti, come ad esempio il CCNL del Commercio prevede che il pagamento avvenga entro il 24 Dicembre, altri invece stabiliscono come limite massimo l’inizio del periodo delle vacanze natalizie.

A scanso di equivoci, consideriamo come data ultima quella del 31 Dicembre, se entro questa non è stata ancora pagata la tredicesima, ci si può attivare per cercare di ottenerla. Vediamo in quali modi.

Tredicesima non pagata: come comportarsi?

Law

Il lavoratore, in caso di inadempienza del datore di lavoro, ha differenti vie da seguire per cercare di ottenere quanto gli spetta. Il primo passo da compiere è quello di inviare un sollecito ad adempiere, tramite raccomandata a/r o posta certificata, con il quale si sollecita bonariamente l’azienda a versare la tredicesima.

Qualora questa via non dovesse sortire alcun effetto, il lavoratore può rivolgersi alla Direzione del lavoro del territorio. Così facendo si attiva l’Ispettorato del lavoro che porrà in essere delle indagini per valutare la correttezza del comportamento tenuto dall’azienda.

Nei casi peggiori si può agire a livello giuridico, considerando il decreto ingiuntivo, che permetterà l’aprirsi di un contenzioso tra l’azienda e il lavoratore.