Tutti i Bonus in scadenza al 31 dicembre 2023

Manca poco a una data molto importante per i contribuenti italiani: il prossimo 31 dicembre saranno in scadenza numerosi bonus, alcuni dei quali non saranno poi rinnovati il prossimo anno, come deciso dal governo attuale. Vediamo insieme tutte le scadenze.

A partire dal prossimo 1 gennaio molti dei bonus che conosciamo non torneranno. Vediamo insieme tutti i bonus che sono in scadenza il prossimo 31 dicembre 2023. 

In primis c’è il tanto discusso Superbonus, che scenderà fino al 70% contro il 110% dello scorso anno e il 90% di quest’anno. Il superbonus ha creato nelle casse dello stato un buco di ben 100 miliardi di euro, motivo per cui lo stato ha deciso di mettere uno stop.

Anche il Reddito di cittadinanza verrà definitivamente soppresso con il nuovo anno, lasciando il posto al Supporto per la formazione e il lavoro  e all’Assegno di inclusione, le cui domande sono già attive dallo scorso 18 dicembre, ma che verrà erogato dal 2024.

Bonus in scadenza: ecco quali non torneranno il prossimo anno

Addio anche alle detrazione Irpef del 50% sull’Iva per l’acquisto di case di classe A e B così come al bonus occhiali, un bonus di 50 euro per chi aveva Isee inferiore ai 10mila euro, per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto.

Uno stop valido anche per il bonus acqua potabile, un credito d’imposta dal valore del 50% sulla spesa sostenuta per acquistare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica per il consumo domestico d’acqua.

Cancellata anche App18, il bonus da 500 euro per i 18enni spendibile per eventi o prodotti culturali, che sarà rimpiazzato dalla Carta cultura e la carta del Merito, entrambe da 500 euro, cumulabili.

Uno stop pesante è quello che riguarda il bonus trasporti, che sarà depotenziato e comunque riguarderò solo coloro che hanno diritto alla social card ‘Dedicata a te’ per l’acquisto di beni prima necessità, di carburanti o abbonamenti ai trasporti locali, ovvero nuclei familiari con Isee fino a 15mila euro (contro i 20mila euro di prima).

Infine dobbiamo dimenticarci anche il bonus mobili per come lo conoscevamo, che viene depotenziato e il cui limite massimo di spesa per la detrazione del 50% passa da 8mila a 5mila euro