UE, bollette luce: più informazioni per i clienti

Vengono direttamente dall’Unione Europea le nuove direttiva in ambito di diritti dei consumatori riguardo alla somministrazione dell’energia elettrica. L’Italia è dovuta intervenire modificando il pacchetto di norme vigenti in materia, ampliando le tutele. Scopriamo insieme quali sono le più rilevanti.

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Si sta ancora attendendo l’emissione di una normativa apposita da parte di Arera (Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente), la quale dovrà adattarsi alle nuove disposizioni comunitarie in materia di somministrazione di energia elettrica.

Anche il Consiglio dei Ministri ha avviato l’iter per porre in essere il decreto legislativo che metterà in vigore le norme comunitarie.

Approfondiamo la questione, soffermandoci su quali diritti in più avranno i clienti.

Si parte dalle informazioni da mettere a disposizione

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Il primo passo da effettuare per ampliare i diritti dei consumatori è quello di mettere a disposizione il maggior numero di informazioni possibili. Queste dovranno essere chiare e comprensibili in specifici categorie: dai servizi forniti alle tariffe vigenti, dalle condizioni di rinnovo e di cessazione del contratto alla gestione dei reclami.

Prima della conclusione del contratto, il cliente deve ricevere un documento in cui è riportata una sintesi di tutti i suoi diritti contrattuali. Ci si sofferma in particolare sul fatto che il cliente deve ricevere una comunicazione chiara, tempestiva e comprensibile “dell’intenzione di modificare le condizioni contrattuali e della loro facoltà di recedere dal contratto“.

Adeguamento delle tariffe e scelta del metodo di pagamento

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Se dovesse avvenire un eventuale adeguamento delle tariffe, il cliente deve essere informato con largo anticipo, in modo da potersi organizzare. La comunicazione deve arrivare con almeno un mese o due settimane di preavviso. In mancanza di questo il cliente ha diritto di recesso, attraverso lettera raccomandata o posta elettronica.

Inoltre, il cliente non può essere discriminato per la scelta di una modalità di pagamento piùttosto che di un’altra.

Il cliente deve essere informato sulle misure alternative da applicare e queste possono essere fonti di sostegno in sistemi di prepagamento, in audit energetici, in servizi di consulenza energetica, in piani di pagamento alternativi, in consulenze per la gestione dell’indebitamento e moratorie.

 

 

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