Un bonus sulla salute che vale 520,29 al mese

In Italia, le persone che convivono con specifiche condizioni di salute invalidanti hanno la possibilità di accedere a un supporto economico fornito dall’INPS, un’opportunità che, nonostante la sua importanza, è ancora poco nota.

Tra le varie patologie riconosciute, quelle legate alla tiroide possono aprire le porte a un “bonus tiroide“, un assegno mensile di invalidità civile che mira a sostenere i beneficiari nelle spese legate alla loro condizione di salute.

Bonus salute da 520,29

Questo sostegno finanziario si rivela cruciale per molti, offrendo un contributo significativo per far fronte ai costi delle cure e dell’assistenza di cui possono aver bisogno. La misura del beneficio varia in funzione della gravità dello stato di salute del paziente, con importi che vanno da un minimo di 286 euro a un massimo di 520,29 euro al mese, destinati a coloro la cui autonomia nelle attività quotidiane è compromessa al punto da richiedere un supporto costante.

Il bonus è destinato a persone affette da una delle quattro principali problematiche tiroidee: gozzo, carcinomi tiroidei, ipotiroidismo o ipertiroidismo. Una commissione medica dell’INPS valuta il grado di invalidità del richiedente, che deve rientrare in una percentuale compresa tra il 74% e il 100%, per stabilire l’ammontare dell’assegno.

Documentazione necessaria per richiedere il bonus

I dettagli su come accedere a questo beneficio sono chiari: dopo aver ottenuto un certificato medico che attesta la patologia e il grado di invalidità, il paziente deve presentarlo al proprio medico di base. Quest’ultimo compila un modulo introduttivo sul sito dell’INPS, da cui poi il paziente può procedere alla richiesta dell’assegno di invalidità, avvalendosi della procedura online dell’INPS o rivolgendosi a un patronato, fornendo una copia del certificato medico.

Tuttavia, è fondamentale comprendere che non tutte le condizioni tiroidee garantiscono automaticamente l’accesso a questo sussidio. La semplice asportazione della ghiandola tiroidea, ad esempio, non è sufficiente per ottenere il bonus senza che sia accertata un’invalidità pari o superiore al 74%.

Questo sistema di supporto finanziario rappresenta una risorsa vitale per le persone affette da malattie tiroidee significative, sottolineando l’importanza di una corretta informazione e di un accesso facilitato alle procedure di richiesta per tutti coloro che ne hanno diritto.