Unione Europea: limite denaro contante a 10 mila euro?

La Commissione Europea sta agendo per contrastare la lotta al riciclaggio e alla circolazione di denaro contante. La proposta sarebbe quella di porre il limite a 10 mila euro: come verrà applicata in Italia l’eventuale norma?

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La proposta arriva dalla Commissione Europea: il limite per i pagamenti e il circolo del denaro contante vuole essere posto a 10 mila euro. L’iniziativa è stata presentata il 21 luglio 2021 assieme al pacchetto che punta a contrastare riciclaggio e terrorismo.

Non è ancora chiaro il come verrà poi applicato il programma in ogni paese dell’Unione Europea, mentre in Italia, dove il limite verrà abbassato a mille euro dal 1° gennaio 2022, c’è molta incertezza.

Limite al denaro contante: la proposta della CE nel dettaglio

La proposta della Commissione Europea sembra essere molto più “morbida” rispetto alla normativa vigente in Italia: si parla, infatti, di 10 mila euro.

Ma l’apparente disparità di vedute è in verità una normalità visto che molti altri stati hanno limiti molto stringenti: in Grecia, per esempio, il limite è di soli 500 euro. In otto paesi UE, tra cui la Germania, non c’è invece alcun limite alla circolazione del denaro contante.

L’obiettivo dell’UE, dunque, è quello di trovare un punto d’incontro tra questi paesi: ecco perché il limite è stato fissato a 10 mila euro, una cifra comunque abbastanza alta.

In Italia verrà obbligatoriamente posto tale limite?

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Le norme della Costituzione Europea dicono chiaramente che non c’è obbligo per i singoli stati di porre le limitazioni scelte dalla CE. Dunque, la possibilità che gli stati mantengano le differenti normative è più che reale.

Chiaramente, i paesi in cui non vi è limite, o in cui tale limite è superiore a 10mila euro, dovranno abbassarlo alla soglia stabilita dalla Commissione Europea.

Il contrasto al denaro contante sta diventando una realtà concreta a livello comunitario, a sottolineare l‘importanza della tracciabilità nella lotta alla malavita.

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