Università 2023: tutte le agevolazioni disponibili

Sono diverse le agevolazioni a disposizione dei soggetti che studiano o lavorano nell’ambito universitario. Scopriamo insieme quali sono.

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Gli studenti universitari godono di sconti e agevolazioni su tasse e affitti, ma anche le imprese e altri soggetti possono beneficiare dei bonus universitari legati agli alloggi degli studenti. Nel 2023 e 2024, ci sono diversi bonus disponibili per entrambe le categorie. Vediamo insieme quali sono.

Università, le agevolazioni in vigore

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Quali sono le agevolazioni a disposizione degli studenti universitari ma anche delle imprese e di altri soggetti? Vediamo insieme.

Credito d’imposta per versamento IMU

Il Decreto Aiuti Ter ha introdotto un nuovo credito d’imposta per i soggetti che versano l’IMU in relazione ad alloggi residenziali destinati agli studenti universitari.

Il bonus spetta alle imprese e agli operatori economici o altri soggetti privati assegnatari di fondi nell’ambito del “Nuovo housing universitario”.

Il tax credit sull’IMU per alloggi universitari è fruibile in compensazione con F24 ed è corrispondente all’importo totale dell’IMU versata, per ogni anno d’imposta a partire dal 2024.

Esonero tasse scolastiche

Esiste anche la possibilità per i giovani che studiano all’università di risparmiare sulle spese da investire alla propria formazione. In primo luogo, esiste la possibilità di accesso all’esonero dalle tasse scolastiche (Diritto allo Studio Universitario – DSU) per studenti con basso reddito ed elevato rendimento.

Bonus affitto

Inoltre, per tutti gli studenti fuori sede, è prevista la detrazione (sempre del 19%) su un canone di locazione fino a 2.633 all’anno (detrazione massima di 500 euro). Per tutti, invece, sono invece detraibili al 19% le spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi universitari e post universitari.

C’è anche un Bonus affitto universitari fuori sede disponibile, ottenibile su domanda ogni anno, ma in relazione a specifici atenei. La richiesta di contributo si inoltra direttamente all’università per accedere alla graduatoria di scorrimento, basata su ISEE ed età anagrafica. Infine, esistono le borse di studio INPS fino a 2mila euro per figli di lavoratori statali, iscritti dall’anno 2018/2019, con esami in corso e una media ponderata di 24/30 o voto di laurea di almeno 88/110.

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