Bonus edilizi 2024 arriva la riforma: novità e tagli importanti

Il panorama delle agevolazioni fiscali italiane per le ristrutturazioni edilizie è destinato a subire significative modifiche. Giovanni Spalletta, direttore del dipartimento Finanze del Mef, ha annunciato imminenti riforme nel contesto delle nuove normative di governance europea e della necessità di risanare la finanza pubblica.

Cambiamenti Previsti nei Bonus Edilizi

Il sistema vigente di incentivi per ristrutturazioni sta per essere rivisto. L’introduzione di nuove regole implica una trasformazione significativa dei crediti d’imposta in contributi diretti di spesa, richiedendo un’approvazione preventiva per accedere ai benefici. Questo cambio di rotta mira a una migliore gestione delle risorse pubbliche e a un monitoraggio più efficace degli impatti finanziari.

Addio (o quasi) al Superbonus

Il Superbonus, che ha permesso detrazioni fino al 110% per specifici interventi di ristrutturazione, vedrà una riduzione sostanziale. Dal 2024, l’aliquota passerà dal 110% al 70%, segnando un deciso passo indietro nel sostegno governativo. Questa misura, come chiarito nelle recenti delibere del consiglio dei ministri, si allinea agli obiettivi di sostenibilità finanziaria a lungo termine.

Nuove aliquote e limiti di spesa

Le detrazioni fiscali subiranno un ulteriore ridimensionamento. Per esempio, il tradizionale bonus ristrutturazioni, che copriva il 50% delle spese fino a un massimo di 96mila euro, subirà un taglio, riducendosi al 36% con un tetto di 48mila euro dal 2025.

Questa revisione è parte di una strategia più ampia di razionalizzazione delle agevolazioni edilizie per evitare abusi e ridurre l’impatto sul debito pubblico.

Il futuro dell’Ecobonus e del Sismabonus

Anche Ecobonus e Sismabonus, pilastri per l’efficienza energetica e la sicurezza sismica, non saranno risparmiati. I benefici per questi programmi subiranno una decurtazione simile, adeguandosi alle nuove politiche di spesa. A partire dal 2025, le detrazioni per questi incentivi scenderanno anch’esse al 36%.

Considerazioni sulle novità in arrivo

Le riforme dei bonus edilizi rappresentano un passo importante verso la conformità con le nuove direttive europee e l’obiettivo di riduzione del debito pubblico. Tuttavia, queste modifiche sollevano interrogativi sulla disponibilità di risorse per i cittadini che necessitano di interventi migliorativi sulle proprie abitazioni, specialmente in un periodo di crescenti preoccupazioni ambientali e economiche. M

entre il governo naviga tra la necessità di austerità fiscale e il sostegno alle necessità abitative dei suoi cittadini, solo il tempo dirà l’efficacia di queste misure nel bilanciare tali dinamiche.