Bonus mamme fino a 1700 euro: come far richiesta e vantaggi economici

Il recente intervento normativo, approvato con l’ultima legge di Bilancio, introduce il “Bonus Mamme”, un’agevolazione significativa destinata alle lavoratrici madri impiegate con contratto a tempo indeterminato. Questo esonero contributivo, concepito per alleggerire il carico fiscale delle famiglie, si pone come un incentivo diretto alla genitorialità e all’occupazione femminile, riflettendo l’attenzione del governo verso le politiche di sostegno alle famiglie.

Dettagli del Bonus Mamme

Il Bonus Mamme prevede un esonero al 100% dei contributi previdenziali per invalidità, vecchiaia e superstiti, fino a un massimale di 3.000 euro lordi, equivalenti a circa 1.780 euro netti. Questa misura è rivolta alle lavoratrici madri di almeno tre figli, inclusi quelli minorenni, e si applica sia nel settore pubblico che privato, agricoltura inclusa. Inoltre, le madri di due figli, fino al decimo anno di età del figlio più giovane, possono accedere sperimentalmente a questa riduzione contributiva.

Durata e Beneficiari

L’agevolazione sarà valida per il periodo 2024-2026 per le madri con almeno tre figli e limitatamente al 2024 per quelle con due figli, di cui almeno uno sotto i dieci anni. Circa 800.000 lavoratrici, comprese madri adottive o affidatarie, sono stimate beneficiare di questa iniziativa, che non prevede decadenze anche in caso di eventi luttuosi o cambiamenti nella composizione del nucleo familiare.

Procedura di richiesta: come fare

Le interessate dovranno comunicare al proprio datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero, fornendo il numero dei figli e i relativi codici fiscali. Dopo la necessaria verifica da parte dell’INPS, l’erogazione del bonus inizierà, incidendo positivamente sulla busta paga già a partire da febbraio.

Vantaggi economici per le mamme

Questo bonus si tradurrà in un aumento del netto in busta paga fino a 1.700 euro annui, equivalenti a circa 140 euro mensili. Sebbene gli sgravi contributivi non si convertono integralmente in reddito disponibile immediato, il beneficio netto è previsto crescere, raggiungendo significativamente le famiglie con un reddito lordo intorno ai 27.500 euro.