Cedolare secca affitti: quando va inviata la raccomandata?

Il proprietario dell’immobile ad uso abitativo oggetto di locazione che si avvale della cedolare secca deve darne comunicazione all’inquilino. Vediamo quando e con quali modalità.

Affitto

Andiamo con ordine e spieghiamo brevemente in cosa consista la cedolare secca. Cos’è e come funziona la cedolare secca?

La cedolare secca è un regime di tassazione agevolato e alternativo del reddito derivante dall’affitto del proprio immobile caratterizzato dalla presenza di un’aliquota fissa. I proprietari che aderiscono al regime di cedolare secca possono usufruire della tassazione diversa dalla ordinaria tassazione IRPEF. Quest’ultima, a differenza della cedolare secca prevede l’applicazione di aliquote e scaglioni diversificati in base alla fascia di reddito del contribuente.

Come comunicare l’opzione della cedolare secca

La comunicazione in ordine alla scelta di avvalersi della cedolare secca deve essere effettuata dal proprietario dell’immobile in maniera ufficiale. La sua volontà in merito deve essere chiaramente manifestata perché correlata alla volontà di non applicare alcun incremento del canone di locazione.

Diverse sono le modalità a disposizione del padrone di casa:

  • rendere nota la propria scelta direttamente nel contratto di locazione;
  • dare comunicazione mediante lettera raccomandata con AR;
  • comunicare l’opzione attraverso l’uso della PEC.

Attraverso tale comunicazione egli rinuncia alla facoltà di richiedere l’aggiornamento del canone di locazione.

Quali sono le tempistiche da rispettare?

 

Affitto

La comunicazione in merito alla scelta del regime alternativo deve essere effettuata entro e non oltre la data di registrazione del contratto di affitto. Questo adempimento a sua volta deve compiersi entro 30 giorni dalla stipula del contratto stesso.

Vi è un caso in cui l’opzione può non essere comunicata tramite raccomandata. In materia è intervenuta l’Agenzia delle Entrate per fornire dei chiarimenti.

Partendo dal presupposto che l’opzione non produce i suoi effetti se di essa il proprietario non abbia dato preventiva comunicazione all’inquilino con lettera raccomandata, ci si chiede cosa accada se nel contratto stesso il proprietario abbia dichiarato di rinunciare all’aggiornamento del canone.

Nel caso di proroga di un contratto nel quale sia già inclusa detta rinuncia il locatore non sarà tenuto, ad ogni rinnovo, ad effettuare la comunicazione in merito al regime fiscale prescelto.

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