Concordato preventivo biennale: le novità dei modelli

L’introduzione del concordato preventivo biennale rappresenta una svolta significativa nel panorama fiscale italiano, mirando a semplificare e rendere più efficiente il processo di dichiarazione dei redditi per imprese e contribuenti. Questo articolo esplora le principali modifiche e innovazioni introdotte.

Le novità dei modelli di dichiarazione

Recentemente, l’Agenzia delle Entrate ha finalizzato i modelli e le specifiche tecniche per la dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta 2023. Tra questi, il modello 730 e il pacchetto redditi (Pf, Sp, Sc ed Enc) si distinguono per importanti aggiornamenti che interessano tanto le persone fisiche quanto le società.

Modifiche al termine di presentazione: proroga a ottobre

Una delle novità più rilevanti è il nuovo termine di presentazione per il pacchetto Redditi, Irap e Cnm, ora fissato al 15 ottobre. Questa modifica, dettata dal decreto legislativo che regolamenta il concordato preventivo biennale, offre ai contribuenti un lasso di tempo maggiore per l’organizzazione e la presentazione della documentazione fiscale, facilitando la gestione degli obblighi tributari.

Impatto dell’assegno unico universale

L’introduzione dell’Assegno unico universale ha comportato significative modifiche al prospetto dedicato ai familiari a carico nella dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.
A partire dall’anno di imposta 2023, non sono più previste detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni fiscalmente a carico, né maggiorazioni per i figli con disabilità, riflettendo un cambiamento sostanziale nella politica fiscale italiana.

Novità nel quadro LM

Un altro aggiornamento degno di nota si trova nel quadro LM della dichiarazione dei redditi, dove è stata introdotta una nuova sezione dedicata alla determinazione dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali.
Questa sezione riguarda il reddito incrementale relativo all’attività d’impresa e di lavoro autonomo conseguito nel 2023, in confronto con il triennio precedente, per i contribuenti che adottano il regime della tassa piatta incrementale.