Giustizia: gli immobili delle vendite giudiziarie finiscono online

Gli immobili oggetto delle vendite giudiziarie vanno on-line. Andranno in soffitta, infatti, le vecchie, lunghissime ed onerose procedure di aggiudicazione degli immobili provenienti da sequestri e fallimenti.

Gli immobili oggetto delle vendite giudiziarie saranno venduti sul Web. Si dimezzano così i tempi per le procedure di vendita, si abbattono i tempi di collocazione, si aumentano i ricavi e migliora la trasparenza delle aste.

Su proposta del Ministero della Giustizia, il Comitato dei Ministri per la Società della Informazione ha approvato un progetto che rivoluzionerà lo svolgimento delle vendite giudiziarie degli immobili. Vediamone insieme i punti principali.

Vendite giudiziarie degli immobili: le novità

Sfruttando le esperienze sperimentali realizzate sinora in alcuni tribunali civili quali quelli di Monza, Bologna, Salerno, Palermo e Trieste, il Consiglio dei Ministri per la Società dell’Informazione ha approvato un progetto che consentirà di vendere online gli immobili oggetto delle vendite giudiziarie.

L’iniziativa ha un fabbisogno finanziario di 15,5 milioni di euro in tre anni, di cui 6 necessari per il prototipo, e verrà portata avanti senza modificare le norme vigenti, introducendo una semplificazione delle procedure operative e soprattutto, facilitando la partecipazione dei cittadini alle aste.

Quali saranno i vantaggi?

Questa novità comporta una serie di significativi vantaggi, come in primis una riduzione dei tempi delle procedure esecutive, portandoli da una media attuale di 5 anni e mezzo a meno di 2 anni e mezzo.

Contestualmente ci sarà un aumento del prezzo di vendita degli immobili: penalizzati dai tempi lunghi, i realizzi delle collocazioni si sono infatti attestati sinora tra il 60 e l’80% del valore di mercato. Con le nuove procedure si passerà all’80-90%, avvicinando così notevolmente il prezzo a quello reale.

Vantaggi anche per i costi che le lungaggini adesso comportano per il sistema bancario: si calcola che ora l’onere di 1,7 miliardi di euro annui (mezzo miliardo di euro per oneri finanziari, 600 milioni per crediti non recuperati e altrettanti per costi di gestione del credito) dovrebbe scendere a 600 milioni di euro, ossia si ridurrà di quasi due terzi.

Parallelamente, l’introduzione delle vendite giudiziarie on line degli immobili determinerà un alleggerimento degli adempimenti per il personale dei tribunali, migliorando così l’efficienza e la produttività del personale che sarà così disponibile per altri impieghi più utili all’Amministrazione e alla stessa collettività. Sinora sono ben tremila le persone incaricate di queste procedure, vale a dire circa il 10% del personale dei Tribunali.

Nel primo anno il progetto verrà sviluppato e implementato presso quattro tribunali pilota. Negli anni successivi verrà effettuata la reingegnerizzazione del progetto e l’estensione a tutti gli altri 160 tribunali civili italiani.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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