Backup e archiviazione: qual’è la differenza?

Che differenza c’è oggi tra backup e archiviazione? Per fornire la flessibilità e la capacità di consolidare i dati le soluzioni devono essere eterogenee a livello di risparmi raggiungibili sullo storage. La nuova era di gestione unificata dei dati è arrivata. 

Office workers organizing data storage

Il modo in cui consideriamo backup e archiviazione è cambiato molto negli ultimi anni. Questo vale per i passi avanti nelle funzionalità sintetiche ed incrementali, ma anche per il supporto sempre maggiore dell’archiviazione dei dati.

Siamo arrivati ad accettare che queste soluzioni siano solitamente ben separate, che richiedano infrastrutture differenti e che abbiano diversi driver di business (come la conservazione delle informazioni nel lungo periodo e la business continuity).

Ma il backup e l’archiviazione sono davvero destinati a vivere come entità separate?

Backup e archiviazione: le differenze

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Partiamo dai dati di fatto: man mano che le organizzazioni scelgono il disco per il backup rispetto al nastro e che l’archiviazione è sempre più spesso diretta ai dischi, è chiaro che questa divisione inizia a perdere almeno uno dei suoi tratti dominanti, ovvero il supporto fisico.


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Molte aziende si affidano ancora ai loro backup quando si trovano ad affrontare questioni legali. Quante indagini prevedono il recupero di dati dal backup nonostante si disponga di una soluzione di archiviazione? E perché la soluzione di archiviazione non è in grado di catturare tutti i dati di cui viene richiesto il mantenimento?

Consideriamo invece il ripristino dei dati. Se un dato protetto tramite un backup viene successivamente archiviato e ulteriormente protetto come backup dell’archivio, quale è la migliore posizione da cui ripristinarlo? Dal backup applicativo, dall’archivio, o dal backup dell’archivio? Cambia qualcosa a seconda della soluzione che si sceglie?

Abbattere le barriere che esistono tra archiviazione e backup non solo semplificherebbe la continuità di business e il recupero dei dati, ma fornirebbe anche una strategia unificata di Information Lifecycle Management (ILM), che mette al centro la protezione dei dati.

Proviamo ora a pensare al futuro. Se un dato di cui è stato effettuato il backup da un’applicazione di posta elettronica viene candidato all’archiviazione da parte dell’applicazione primaria, perché spostarlo ancora? Oppure, se di un’applicazione viene effettuato il backup su disco e poi questo viene inviato a un backup su nastro, e i dati dell’applicazione vengono archiviati su disco e poi inviati a un nastro, questo provoca una duplicazione non necessaria?


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Il data management si è evoluto

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Il verdetto è chiaro: unificando le attività di data management, specialmente la copia ed il trasferimento associati al backup e all’archiviazione e la successiva classificazione insieme al consolidamento dei dati a livello magnetico e di nastro, i requisiti di storage possono essere ridotti in modo significativo.

Ma dove il data management si è realmente evoluto è nel livello della deduplicazione che può essere applicata su dischi magnetici, sia al processo di archiviazione che a quello di backup.

È proprio la deduplicazione il fondamento di questa evoluzione: elimina infatti le doppie copie fisiche dello stesso dato (o degli stessi blocchi di dati differenti), risparmiando risorse e ottimizzando l’efficienza. Opera soprattutto in due modi: eliminando gli oggetti identici sui vari client e tra le copie di backup e quelle di archiviazione.

Non converrebbe allora unificare la gestione dei dati per ottenere questo genere di efficienze economiche? Se intendiamo mantenere bassi i costi di data management di lungo periodo, e al tempo stesso rendere più semplici gestione, ripristino, accessibilità e flessibilità dei dati, una strategia unica di data management è essenziale.

La buona notizia è che esistono alcune tecnologie integrate e alcune soluzioni specifiche che offrono già oggi queste funzionalità.

Fondamentali i risparmi raggiungibili sullo storage

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Una cosa resta chiara però: per fornire la flessibilità e la capacità di consolidare i dati richieste da questa nuova era, le soluzioni devono essere eterogenee a livello di risparmi raggiungibili sullo storage. Perché perdere tempo alla ricerca di una nuova strategia e tecnologia di data management per poi trovarsi legati a uno specifico hardware per colpa di una deduplica avanzata?

Altre buone notizie: oggi ci sono a disposizione maggiori scelte, dato che vi sono tecnologie software in grado di offrire vantaggi eterogenei che non necessitano di un hardware specifico.

Inoltre, le soluzioni che offrono la flessibilità di trasferire i dati dal backup all’archivio sono le più indicate, perché riducono al minimo l’interazione con le applicazioni principali e razionalizzano le copie replicate per ridurre ulteriormente lo spazio utilizzato all’interno dello storage.

Infine, le tecnologie più avanzate non solo unificano i dati attraverso tutte le attività di elaborazione dei dati stessi, ma offrono anche un approccio coerente alla gestione delle policy, alla reportistica, alla sicurezza, all’auditing e al capacity planning. Il tutto idealmente tramite un’unica interfaccia di gestione che copra l’intera organizzazione.

La nuova era di gestione unificata dei dati è arrivata. Perché aspettare?

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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