Il bonus animali domestici è un incentivo introdotto lo scorso anno e poi prorogato al 2023 che permette di usufruire di una detrazione fiscale pari al 19% delle spese sostenute per le cure veterinarie o per l’acquisto dei medicinali per il proprio animale domestico. Vediamo nel dettaglio come funziona l’agevolazione.
È attivo anche quest’anno il bonus animali domestici, l’agevolazione introd0tta nel 2022 per sostenere i padroni di animali domestici ad affrontare le cure veterinarie o l’acquisto di medicinali.
Vediamo nel seguente articolo come funziona il bonus, quando spetta e come ottenerlo.
Bonus animali domestici 2023: come funziona
Il bonus animali domestici consiste in una detrazione fiscale sulle spese sostenute dai proprietari di animali domestici per le cure veterinarie o per l’acquisto di medicinali. Le spese veterinarie sono rimborsate esclusivamente per due categorie di animali:
- animali legalmente detenuti a scopo di compagnia;
- animali legalmente detenuti per pratica sportiva.
Le detrazione fiscale è pari al 19% della parte eccedente la cifra di 129,11 euro, per un importo massimo del bonus pari a 79,96 euro (e, quindi, una spesa massima di 550 euro).
Le spese ammesse
Sono ammesse alla detrazione le seguenti tipologie di spese:
- prestazioni professionali rese dal veterinario;
- acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;
- analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.
Le esclusioni
Il bonus non spetta, invece, per le spese sostenute per la cura o per l’acquisto di medicinali per:
- animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare;
- animali di qualunque specie allevati e detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole;
- animali posseduti illecitamente o utilizzati per attività illecite.
Come ottenere il bonus
La domanda per il bonus animali domestici 2023 deve essere effettuata dal tutore legale dell’animale direttamente nella piattaforma online dell’INPS, dove:
- per i cani viene richiesto di allegare la documentazione relativa all’iscrizione all’anagrafe canina e al microchip;
- per i gatti è sufficiente il microchip o la fattura dell’acquisto.
La detrazione a cui si ha diritto va inserita in fase di compilazione del modello 730 nella sezione “Altre spese”.



