Bonus musica 2022: a chi spetta e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/03/2022

Il bonus musica è stato rinnovato anche nel 2022, seppur con qualche modifica. La misura era stata prevista dalla Legge di Bilancio 2020 e poi confermata nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2022. Vediamo come funziona e quali sono i requisiti per poterne beneficiare.

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Per il bonus musica 2022 non occorrerà presentare alcuna domanda: le spese sostenute andranno indicate nella Dichiarazione dei Redditi con la relativa documentazione. All’interno del 730, invece, sarà presente una sezione apposita dedicata al bonus.

Vediamo insieme tutti i dettagli della misura.

Bonus musica 2022: come funziona

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È stato prorogato al 2022 anche il bonus musica, il contributo riservato all’educazione musicale dei più piccoli. La misura nasce con lo scopo di sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile, e consiste in un’agevolazione indirizzata alle famiglie con reddito basso che vogliono favorire lo studio della musica dei loro figli minorenni.

Quest’anno, tuttavia, il bonus viene concesso sottoforma di detrazione fiscale, da applicare alle tasse che vengono pagate tramite dichiarazione dei redditi. La detrazione sarà pari al 19% delle spese effettuate, fino ad un massimo di 1.000 euro. La detrazione, inoltre spetta solo per le spese sostenute dai familiari fiscalmente a carico.

Bonus musica 2022: chi può richiederlo

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Il bonus musica 2022 può essere richiesto da tutti i genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni iscritti a:

  • conservatori;
  • scuole di musica riconosciute dalla Pubblica Amministrazione;
  • istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
  • bande;
  • cori.

Un altro requisito importante è quello economico: per accedere all’agevolazione, infatti, bisogna avere un ISEE inferiore ai 36.000 euro.

Inoltre, è necessario che ogni spesa fatta sia tracciabile e che possa essere dimostrata l’avvenuta transazione regolare (versamento postale o bancario, carte di debito, di credito o prepagate, assegni bancari e circolari).