Bonus affitto 2021: al via il riparto delle risorse

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/08/2021

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che dispone il riparto delle risorse stanziate per il bonus affitto 2021. L’accesso al fondo da 210 milioni di euro sarà rivolto anche ai soggetti con ISEE fino a 35 mila euro che hanno subito perdite di reddito pari almeno al 25%.

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Bonus affitto 2021: definito il piano di riparto delle risorse con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del MIMS (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile) del 19 luglio 2021.

Le risorse, che ammontano in totale a 210 milioni di euro, verranno suddivise tra le Regioni, a cui spetterà poi l’onere di avviare i bandi per l’accesso al contributo comunale.

Bonus affitto 2021: definito il riparto delle risorse

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È partita ufficialmente la prima fase della nuova stagione di contributi destinati al pagamento dei canoni di locazione.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del MIMS del 19 luglio 2021 ha infatti disposto il riparto tra le Regioni del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, che ammonta a 210 milioni di euro.

Le Regioni, in un secondo momento, dovranno occuparsi di redigere e avviare i bandi per accedere al contributo economico, il quale verrà poi erogato direttamente dai Comuni.

Ricordiamo che lo stesso decreto del 19 luglio 2021 ha ampliato la platea di beneficiari del bonus affitto 2021, ricomprendendo anche i soggetti con ISEE non superiore a 35 mila euro che hanno registrato un calo del reddito IRPEF pari almeno al 25%.

Bonus affitto: i punti da tenere a mente

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La prima considerazione da fare è legata proprio al calo del reddito IRPEF. Il possesso del requisito dovrà essere autocertificato dal soggetto richiedente tramite una delle due vie indicate nel decreto:

  • o mediante l’ISEE corrente;
  • o effettuando un confronto tra le dichiarazioni dei redditi del 2021 e del 2020 (relative, quindi, agli anni di imposta 2020 e 2019).

Il secondo punto da tenere a mente richiama invece il Reddito di Cittadinanza. Il Governo ha infatti disposto l’impossibilità di cumulare il contributo per l’affitto con la quota del RdC destinata al pagamento del canone di locazione: la quota di contributo, di conseguenza, sarà compensata sul Reddito di Cittadinanza per la parte destinata all’affitto.