Busta paga 2022, addio alle detrazioni figli da marzo: cosa cambia

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
03/01/2022

Dal mese di marzo 2022 la busta paga sarà senza detrazioni fiscali per i carichi familiari. La nuova normativa, infatti, prevede un riassorbimento di queste ultime nell’assegno unico universale che entrerà in vigore dallo stesso mese. Vediamo insieme cosa cambia e come funziona.

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La busta paga, a partire dal prossimo mese di marzo, sarà senza detrazioni fiscali per i carichi familiari.

Questa la novità emersa nelle ultime settimane, con le detrazioni che saranno riassorbite dall’assegno unico universale per i figli fino a 21 anni e che si andranno a recuperare con l’accredito in banca o su conto postale, presentando all’INPS proprio la domanda per l’assegno unico.

Vediamo più da vicino tutte le novità a riguardo.

Busta paga: da marzo addio detrazioni figli

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A partire dal mese di marzo 2022 la busta paga sarà senza le detrazioni fiscali per i carichi familiari. Una novità che interesserà, secondo le stime, più di 8 milioni di lavoratori dipendenti, che avranno la possibilità di recuperare le somme non detratte con il nuovo assegno unico universale (il cui esordio ufficiale è previsto nello stesso mese di marzo, con la fase di domanda già aperta dal 1° gennaio).

Le somme non detratte in busta paga, di fatto, saranno presenti nell’assegno unico, che come sappiamo ingloberà anche numerosi incentivi alla famiglia terminati insieme al 2021, come il bonus mamma domani, il bonus bebè e il bonus asilo nido.

I primi accrediti, tuttavia, partiranno solamente nella prossima primavera, creando quindi un buco di due mesi che rischia di lasciare scontenti non pochi lavoratori dipendenti.

Busta paga e assegno unico: cosa succede da marzo 2022

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Come detto, le modifiche appena descritte dovrebbero riguardare all’incirca 8 milioni di lavoratori dipendenti, a cui però si andranno ad aggiungere altre categorie di cittadini: l’assegno unico universale, infatti, non è una misura pensata solo per chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma è rivolta anche ai pensionati, ai lavoratori autonomi e a tutti quei contribuenti che hanno figli fino a 21 anni.

È bene specificare, tuttavia, che a differenza dell’uscita dalla busta paga delle detrazioni fiscali per i carichi familiari è già stata ufficializzata la conferma di altre tipologie di detrazioni, in primis quella relativa al coniuge eventualmente a carico.